Ho i tatuaggi: posso fare la risonanza magnetica?
È probabilmente la domanda che crea più apprensione mentre si compila il questionario preliminare alla risonanza. Facciamo chiarezza.
La risposta breve: sì, puoi fare la risonanza
Avere uno o più tatuaggi non è una controindicazione all'esame di risonanza magnetica.
A nessun paziente viene negato l'esame per questo motivo.
Allora perché lo chiedono? Perché la presenza di tatuaggi (qualsiasi tatuaggio, anche il cosiddetto trucco permanente o tatuaggio cosmetico) va comunicata al personale prima dell'esame.
Non per bloccarti, ma per gestire in sicurezza una piccola possibilità di reazione che, se dovesse verificarsi, va monitorata e affrontata tempestivamente.

Cosa succede durante la risonanza
Per capire il perché, è utile sapere cosa succede al corpo durante una risonanza magnetica.
Durante l'acquisizione delle immagini, il paziente è esposto a campi magnetici molto intensi e a impulsi di radiofrequenza. Questi impulsi possono riscaldare i tessuti: è un effetto normale e controllato, che in condizioni standard non causa nessun problema.
Il punto è che l'inchiostro dei tatuaggi può contenere pigmenti a base di materiali ferromagnetici, cioè materiali sensibili ai campi magnetici. Quando questi pigmenti vengono esposti al campo magnetico, possono assorbire energia e scaldarsi più del tessuto circostante. Nei casi più estremi, questo può causare un'ustione di primo grado nella zona tatuata.
Quanto è reale questo rischio?
È reale ma molto basso. In tutta la letteratura scientifica sono documentati davvero pochi casi isolati di ustione da risonanza in pazienti con tatuaggi. Si tratta sempre di reazioni momentanee e reversibili, non di danni permanenti, e non abbastanza significative da giustificare la negazione dell'esame.
La segnalazione al personale serve proprio a questo: permettere un monitoraggio attivo durante l'esame, in modo che se dovessi avvertire una sensazione di calore eccessivo nella zona del tatuaggio, tu sappia a cosa è dovuta e il tecnico possa interrompere immediatamente l'acquisizione. In caso di surriscaldamento, solitamente è sufficiente fermare l'esame e applicare impacchi freddi sulla zona interessata.
Quello che (forse) non sai sui tatuaggi e la risonanza
Ci sono alcune informazioni meno note che vale la pena conoscere, perché sfatano qualche idea sbagliata molto diffusa.
L'anno del tatuaggio conta. I pigmenti moderni devono rispettare normative europee rigide e sono considerati sicuri. Il rischio aumenta con i tatuaggi eseguiti prima degli anni '90, quando i controlli sulla composizione degli inchiostri erano molto meno stringenti. Questo non significa che non puoi fare l'esame, ma che il livello di attenzione durante il monitoraggio deve essere maggiore.
I tatuaggi colorati non sono più rischiosi. Anzi, è vero il contrario: la probabilità di trovare componenti ferromagnetiche è più alta nei pigmenti di colore nero. Quindi l'idea che un tatuaggio colorato sia più pericoloso è un mito.
Più tatuaggi o disegni più grandi non aumentano il rischio. La presenza di tatuaggi multipli o di disegni particolarmente estesi non aumenta di per sé la probabilità che si verifichi una reazione. Il rischio non è cumulativo in quel senso.
La forma del disegno può invece fare la differenza. Un elemento più difficile da prevedere è la geometria del tatuaggio: la forma del disegno, la sua posizione rispetto all'area in esame, il tipo di sequenze e i gradienti attivati durante quella specifica risonanza possono influenzare la risposta. È però molto difficile prevederlo caso per caso, motivo per cui la raccomandazione di monitorare la sensazione di calore vale ogni volta che si esegue una risonanza, anche se in passato non hai mai avuto problemi.
Se hai appena fatto un tatuaggio, potrebbe essere chiesto di aspettare.
I centri diagnostici possono richiedere un periodo di attesa, solitamente da 2 a 6 settimane, o comunque il tempo necessario per la guarigione completa, prima di eseguire la risonanza. Questo dipende dal protocollo della struttura e dalla valutazione del responsabile dell'esame, non da una regola universale.
Cosa fare in pratica
Segnala sempre la presenza di tatuaggi al momento della prenotazione e di nuovo al personale il giorno dell'esame
Includi anche i tatuaggi cosmetici (sopracciglia, labbra, eyeliner permanente)
Se il tatuaggio è precedente agli anni '90, segnalalo in modo specifico
Se hai appena fatto un tatuaggio, contatta il centro prima di presentarti
Durante l'esame, avvisa subito il tecnico se senti una sensazione di calore nella zona tatuata
L'obiettivo non è spaventarti, ma permettere a chi esegue l'esame di lavorare nella massima sicurezza insieme a te. Un'informazione in più prima di entrare in sala vale molto più di qualsiasi disagio durante l'esame.
Hai dubbi sul tuo caso specifico? Lascia un commento o contatta direttamente il centro diagnostico dove eseguirai l'esame.



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