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Metalli in risonanza: non tutti sono uguali!

Posso entrare in risonanza con la fede al dito?

È una delle domande più frequenti prima di un esame di risonanza magnetica.

Arrivi in reparto, ti dicono di togliere tutto quello che è metallico, e tu guardi la fede al dito e ti chiedi: anche questa?

La risposta breve è: tendenzialmente no, non è necessario toglierla. Ma per capire perché, bisogna capire una cosa fondamentale che in pochi sanno: non tutti i metalli si comportano allo stesso modo di fronte a un magnete.


Perché si toglie tutto prima di entrare nella sala magnete?

La sala della risonanza magnetica ospita un magnete estremamente potente, molto più potente di qualsiasi magnete che hai mai tenuto in mano. E questo magnete è sempre attivo: non si spegne tra un esame e l'altro, non si disattiva quando non si eseguono esami, funziona 24 ore su 24.

Il motivo principale per cui viene chiesto di rimuovere gli oggetti metallici è un fenomeno chiamato effetto proiettile.

Se un oggetto metallico del tipo giusto, cioè un materiale fortemente attratto dal magnete, entra nella sala, può essere letteralmente risucchiato verso il magnete con una forza e una velocità impressionanti, trasformandosi in un proiettile.

Le cronache della radiologia riportano casi di bombole di ossigeno, sedie a rotelle e persino forbici che volano attraverso la stanza verso il magnete.

Il problema è che spesso non si sa esattamente di che materiale sia fatto un oggetto. Per questo la regola generale è: si toglie tutto, per precauzione. Ma è una regola prudenziale, non assoluta, perché non tutti i metalli costituiscono un rischio.



I metalli non sono tutti uguali: la classificazione magnetica

Qui entra in gioco un po' di fisica, spiegata in modo semplice.

I metalli si comportano in modo molto diverso di fronte a un campo magnetico, e si dividono in tre grandi categorie:


Metalli ferromagnetici : sono quelli che costituiscono un pericolo reale. Vengono attratti fortemente dal magnete e possono diventare proiettili. I principali sono: ferro, nichel, cobalto e alcune loro leghe, come la ghisa o certi tipi di acciaio. Questi metalli non devono assolutamente entrare nella sala magnete.


Metalli paramagnetici: vengono debolmente attratti dal campo magnetico quando questo viene applicato, ma l'effetto è così lieve da non costituire un pericolo pratico. Il titanio appartiene a questa categoria ed è per questo che le protesi ortopediche e gli impianti dentali moderni sono realizzati prevalentemente in titanio.


Metalli diamagnetici: vengono debolmente respinti dal magnete. Anche in questo caso l'effetto è trascurabile in termini di sicurezza. In questa categoria troviamo oro, argento e rame.


E la fede nuziale?

Le fedi nuziali sono realizzate in oro giallo, bianco o rosa, argento, rame, platino, titanio o palladio. Tutti questi metalli appartengono alla categoria dei diamagnetici o paramagnetici; nessuno di essi è ferromagnetico.

Questo significa che non costituiscono un pericolo né per il paziente né per il personale, e non sono soggetti all'effetto proiettile. Tendenzialmente, quindi, puoi entrare in risonanza con la fede al dito.

Detto questo, il personale del centro diagnostico potrebbe comunque chiederti di rimuoverla e ha tutto il diritto di farlo. Le ragioni possono essere diverse: la zona da esaminare potrebbe essere vicina alla mano, la fede potrebbe creare artefatti nell'immagine, o semplicemente il protocollo della struttura prevede la rimozione di tutti gli oggetti. In quel caso, la richiesta non è legata al rischio di sicurezza ma a considerazioni di qualità diagnostica.


Il rischio che viene spesso sottovalutato: le cose dentro il corpo

L'effetto proiettile non riguarda solo gli oggetti che si portano addosso. Lo stesso principio si applica a qualsiasi materiale ferromagnetico che si trova all'interno del corpo del paziente.

Schegge metalliche, frammenti rimasti dopo un trauma o un'operazione, protesi di materiale sconosciuto o non compatibile: se contengono materiale ferromagnetico, il campo magnetico può spostarle dalla loro sede originale. Le conseguenze possono essere molto serie, a seconda di dove si trova il materiale e verso dove si sposta.

È esattamente per questo che il questionario preliminare che ogni paziente deve compilare prima della risonanza include domande specifiche su:


  • Protesi articolari (anca, ginocchio, spalla...)

  • Impianti dentali

  • Clip chirurgiche (usate ad esempio dopo operazioni ai vasi o al cervello)

  • Schegge metalliche, anche risalenti a molti anni prima

  • Qualsiasi dispositivo medico impiantabile


Se la risposta è sì a una di queste voci, non significa automaticamente che non puoi fare la risonanza. Significa che bisogna verificare la compatibilità del dispositivo specifico con il campo magnetico.


Il caso più delicato: i dispositivi medici impiantabili

Il discorso diventa più complesso per chi porta dispositivi medici impiantabili come pacemaker, defibrillatori impiantabili e neurostimolatori.

Questi dispositivi contengono componenti elettronici oltre a parti metalliche, e il campo magnetico può interferire con il loro funzionamento (non solo spostarli fisicamente, ma causarne il malfunzionamento o la riprogrammazione involontaria!).

Nelle versioni più vecchie, questi dispositivi erano una controindicazione assoluta alla risonanza magnetica.

Negli ultimi anni la situazione è cambiata significativamente: sono stati sviluppati dispositivi certificati MR-conditional, cioè compatibili con la risonanza magnetica a determinate condizioni. Se porti uno di questi dispositivi, hai bisogno della documentazione di compatibilità, solitamente una scheda tecnica del dispositivo rilasciata dal produttore o dal cardiologo, da presentare prima dell'esame.

Senza questa certificazione, l'esame non può essere eseguito in sicurezza.


Cosa tenere sempre a mente: la regola pratica

Riepilogando in modo semplice:

  • Oggetti da indossare (fede, orecchini, bracciali): se sono in oro, argento, titanio o platino, non costituiscono un rischio. Il personale può comunque chiederti di rimuoverli per ragioni diagnostiche.

  • Attenzione agli oggetti in tasca: chiavi, monete, forbici, forcine; questi potrebbero contenere materiali ferromagnetici e non devono assolutamente entrare nella sala.

  • Dispositivi medici impiantabili: porta sempre con te la documentazione. Se hai dubbi su una protesi o su qualsiasi materiale introdotto nel corpo, segnalalo al personale prima dell'esame, anche (soprattutto!) se risale a decenni fa.

  • Il questionario non è una formalità: è il principale strumento di sicurezza. Compilalo con attenzione e segnala tutto, anche quello che ti sembra irrilevante.


Hai dubbi su un dispositivo specifico o su un materiale che porti nel corpo?

Segnalalo sempre al personale prima dell'esame: è la scelta più sicura.

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Io sono Marisa, tecnico di radiologia

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